LA RAPPRESENTAZIONE DELLA PASSIONE DI CRISTO A ROSELLE 2018

LA RAPPRESENTAZIONE  DELLA PASSIONE DI CRISTO A  ROSELLE 2018


Roselle, un’intera comunità mette in scena la Passione di Cristo

Countdown iniziato per la Via Crucis drammatizzata a Roselle, a due passi da Grosseto, dove ogni anno – e siamo nel 2018 alla 14esima edizione – l’intera comunità rievoca la Passione di Cristo con una imponente rappresentazione scenica di grande intensità spirituale ed emotiva, molto sentita in paese e di richiamo in tutta la Maremma.




Un’intera comunità si prepara alla Pasqua riscoprendo il messaggio di Cristo attraverso la preparazione della Via Crucis drammatizzata. Succede a Roselle, alle porte di Grosseto, su iniziativa della parrocchia Immacolata Concezione.

La prossima sarà l’edizione numero 14 per un evento di grande intensità spirituale ed emotiva, molto sentito in paese e di richiamo in tutta la Maremma.

Il parroco don Pier Mosetti, il viceparroco don Marius Balint, i loro collaboratori e tutti i paesani sono impegnati da tempo nella complessa macchina organizzativa. Ogni persona ha il suo ruolo, dai tecnici alle comparse, così che in centinaia si impegnano per la riuscita della rappresentazione.

Ma non è solo un carico di lavoro: per i rosellani preparare la Via Crucis è anche l’occasione per ritrovarsi, per stare insieme, per pregare ed essere i primi a meditare sul mistero della passione, morte e resurrezione del Cristo, centro – insieme all’incarnazione – della fede cristiana. La Via Crucis diventa, così, a partire da coloro che la preparano e la offrono agli altri, il modo più intenso per entrare nel modo adeguato nel clima della Settimana Santa.

L’appuntamento, quest’anno, è per sabato 24 marzo, vigilia delle Palme. La Via Crucis torna, infatti, ad essere riproposta la sera alle 21 lungo la strada principale che attraversa Roselle, con inizio dalla piazza Giovanni Paolo II, su cui affaccia la chiesa parrocchiale.

Rispetto alle ultime edizioni, dunque, la Via Crucis 2018 non avrà come scenario la cava di Roselle, ma torna in paese dove si svolgerà in modo itinerante come succedeva in passato. “La decisione di attraversare il cuore del paese, laddove giornalmente viviamo, lavoriamo, passiamo, incontriamo gli altri – spiegano gli organizzatori – nasce dal desiderio di coinvolgere il più possibile tutti, a partire da coloro che magari avevano difficoltà a potersi recare alla cava. Non solo: crediamo che attraversare Roselle riproponendo i misteri della nostra salvezza diventi gesto di benedizione e occasione per offrire una testimonianza di fede. L’abitato di Roselle per una sera è come se diventasse una nuova Gerusalemme, con la via dolorosa che diventa la strada dove normalmente viviamo, per ricordarci che Cristo è l’agnello di Dio venuto per noi, che ci libera da tante “prigioni” interiori e ci dona la salvezza. Non si tratta, infatti, di rievocare il passato, né di fare una bella rappresentazione scenica di un avvenimento che ormai appartiene alla storia, ma di calare nell’oggi quell’evento, che ci dice la contemporaneità di Dio”.

Per il resto confermata la formula di sempre: personaggi veri che vestono con gli abiti del tempo, dialoghi ripresi dai Vangeli, alcuni monologhi e alcune parti attualizzate. “L’obiettivo – dicono ancora gli organizzatori – è far vedere con gli occhi della carne ciò che accadde a Gesù dall’Ultima cena alla Crocifissione e rinnovare nel cuore di chi partecipa la consapevolezza del dono del Signore morto per noi”.

La Via Crucis avrà inizio nella piazza di fronte alla chiesa, dove i presenti assisteranno all’ingresso di Gesù a Gerusalemme, al complotto dei Sommi Sacerdoti che comprano il tradimento di Giuda e all’Ultima Cena, in cui Gesù lava i piedi dei discepoli per mostrare come dobbiamo servire e ci lascia il dono dell’Eucaristia. Con l’arresto di Gesù al Getsemani e la preghiera sofferta di Cristo nell’orto degli ulivi, inizia la parte itinerante della drammatizzazione. Il tradimento di Pietro e la riflessione di Nicodemo avranno come sfondo le Terme Leopoldine, sede della Proloco di Roselle. Lungo via Batignanese si svolgerà invece il processo dei sommi Sacerdoti con Caifa, capo del Sinedrio, che decide di consegnare Gesù ai Romani. Il confronto con Pilato e la flagellazione del Cristo avranno come scenario l’abitazione di una generosa signora posta sulla via Batignanese, che da anni apre le porte agli organizzatori e accoglie nella sua casa il “processo”, in quanto il suo terrazzo è perfetto per questa scena. Gesù caricato della Croce, le percosse dei soldati e le cadute si svolgeranno ritornando verso la chiesa parrocchiale. La Crocifissione chiuderà la drammatizzazione sul retro della chiesa.

“Durante la Via Crucis drammatizzata – questo il messaggio degli organizzatori – anche noi davanti agli altri possiamo essere come Pilato che se ne lava le mani, oppure come il Cireneo che aiuta Gesù a portare la croce, o ancora come Maria e le altre donne che accompagnano Gesù fino alla fine, con il dolore ma anche con amore e con tenerezza. Oppure, molto più facilmente di quello che pensiamo, possiamo essere Giuda che tradisce Gesù. Dobbiamo imparare a fidarci della croce di Cristo, portando le nostre gioie e le nostre sofferenze”.

La Via Crucis a Roselle non è dunque una semplice rappresentazione teatrale (per quanto suggestiva) ma un evento attraverso il quale capire, immaginare e partecipare alla passione, morte e resurrezione di Gesù e ricordarci che di fronte alla paura del mondo e alle prove della vita non siamo soli, ma c’è sempre qualcuno che ci illumina il cammino per un futuro migliore.

L’elenco dei soli personaggi principali la dice lunga su quanto la manifestazione sia sentita tra i rosellani e i parrocchiani: Alessandro Squarcia interpreta Gesù, Andrea Strati (Pietro), Andrey Pavel (il giovane apostolo Giovanni), Riccardo Grazzini (Giuda), il diavolo (Valentina di Caprio e Camilla Mariotti), Giancarlo Vitillo (Nicodemo), Francesco Amato (Caifa), Giuliano Scarpini (Anna), Carlo Martinelli (Ponzio Pilato). Al debutto Caterina Zorzi che interpreta la Veronica e mentre Maria madre di Gesù ha il volto di Sonia de Michelis. Alessandro di Murro è il Cireneo. Poi c’è il gruppo nutrito dei tecnici che curano il suono, le musiche, le luci, i microfoni e le amplificazioni. La cura degli abiti è affidata alle donne della parrocchia che hanno realizzato i vestiti dei soldati romani, delle guardie del Sinedrio, dei Sommi Sacerdoti, degli Apostoli e di tutto il popolo che avrà i vestiti tipici del tempo di Gesù. Impossibile citare uno per uno tutti coloro che daranno una mano a vario titolo. I volontari dell’Humanitas garantiranno il servizio d’ordine mentre la Proloco di Roselle curerà un servizio di trasporto per persone disabili. Menzione speciale per la giovane Federica Rossi che si occuperà di trucco, effetti speciali e scenici.

Un’ultima notazione da parte degli organizzatori: in caso di pioggia l’appuntamento sarà spostato al giorno successivo con lo stesso orario.




Articolo pubblicato nel numero di marzo di Maremma Magazine, mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze. In edicola ed on line www.maremma-magazine.it