Cosa

Cosa sorge su due colline situate vicino all'attuale Ansedonia, su quel tratto di costa che si affaccia sulla laguna di Orbetello. Venne fondata nel 273 a.C in una posizione strategica sia per il controllo del mare, sia del traffico terrestre. L'arce, ovvero la parte sacra della città, si trova sulla collina più alta e ospita diversi edifici sacri tra cui il Tempio di Iuppiter, il pempio di Mater Matuta e il Capitolium. Scendendo sui crinali della collina si esce dall'arce e si entra nei quartieri residenziali della città. Numerose sono le domus scavate e riportate alla luce: la Casa di Diana, la Casa dello Scheletro e la Casa del Tesoro, su cui si imposta il piccolo museo archeologico, sono solo alcune delle tante ritrovate.
 Lungo le strade che condicono ai due porti si trovano le Necropoli caratterizzate da tombe a tempietto in antis databili al II secolo a.C, mentre a valle è stato rinvenuto un mausoleo, monumento che sancisce l’uso di nuovi schemi architettonici per monumenti funerari e non, e che interessa Cosa tra il II e l’inizio del I secolo a.C. Il sepolcro ha una base cubica su cui si erge una struttura a prisma rettangolare con lati concavi; doveva essere rivestito da lastre in arenaria con modanature in stucco.
 Interessante anche la presenza di un Colombario nella Necropoli di Nord-Ovest. Quest’ultimo risale al I secolo a.C. e presenta una pianta grossomodo quadrangolare; fu realizzato in opera cementizia con paramento in laterizio. All’interno del colombario vi sono le nicchie che dovevano contenere le olle cinerarie. Subito al di fuori della porta Nord-Ovest sono state rinvenute anche tombe alla cappuccina, una delle quali ha restituito lo scheletro di una ragazza di stato sociale alto con gravissimi problemi di malnutrizione. Le analisi sul DNA hanno ricondotto alla celiachia le tracce scheletriche di tale malnutrizione.



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