Il Parco Naturale della Maremma

Istituito il 5 giugno 1975, è stato il primo Parco regionale della Toscana e comprende un territorio di circa 9.000 ettari nei Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

Il Parco della Maremma vanta ecosistemi di grande pregio, ricompresi lungo gli oltre 25 chilometri di costa sabbiosa e rocciosa che conservano habitat e biodiversità unici lungo il litorale toscano, che si estendono da Talamone a Principina, con spiagge riconosciute tra le più belle d’Italia come Colleungo e Cala di Forno. 

Una costa incontaminata dove gli unici segni dell’uomo sono le torri di avvistamento di epoca medievale, che dai colli immersi nella macchia mediterranea si affacciano sul mare, come la Torre di Castel Marino e quella di Colleungo, o rimangono completamente nascosti in mezzo ai lecci come l’Abbazia benedettina di San Rabano, posta a cavallo tra Poggio Lecci e Poggio Alto.

Tutte località visitabili - per tutto l’anno  - con percorsi a piedi, in bicicletta, a cavallo e in carrozza, con itinerari accessibili anche ai disabili ed una pista ciclabile che raggiunge la spiaggia di Marina di Alberese.

Tra la primavera e l’autunno è possibile effettuare anche percorsi in canoa lungo il fiume Ombrone, che dopo aver creato zone umide di estrema bellezza e di grande valore naturalistico come la Trappola, area umida d’importanza comunitaria nell’elenco Ramsar e dove d’inverno svernano centinaia di uccelli acquatici che sono il paradiso per gli amanti del bird watching, sfocia in mare a Bocca d’Ombrone dove è tornato a nidificare il falco pescatore con un progetto di reintroduzione.

La tutela della biodiversità è infatti uno degli obiettivi primari dell’area protetta  e per la tutela delle tartarughe marine, che purtroppo spesso vengono recuperate in gravi condizioni tra le reti dei pescatori, il Parco gestisce a Talamone anche il Centro di Recupero tartarughe marine, negli stessi locali dove è allestito un Acquario delle specie presenti in Mediterraneo e cura anche il monitoraggio dei nidi di questa specie, la Caretta caretta, che con incredibile frequenza sta scegliendo le coste della Maremma e della Toscana per venire a nidificare.

Nell’antico Frantoio presente all’interno del Centro Visite di Alberese, ogni tre mesi circa, vengono ospitate mostre che ritraggono il Parco della Maremma oppure si collegano ai temi della natura e dell'ecologia, proprio per legare le esposizioni al luogo che le ospita.

Ad oggi è allestita per i mesi di giugno, luglio ed agosto la mostra “In punta di Corna” di Federico Gemma, inaugurata il 16 giugno alle 17. Sarà, quindi, possibile ammirare le nuove opere ad acquerello di Federico Gemma dedicate ai tori e alle vacche maremmane dalle grandi corna a lira, ma anche ai loro tradizionali custodi: i butteri a cavallo.

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